Conviv(i)o

Conviv(i)o si svolge nel mese di settembre 2021 e prevede quattro appuntamenti.
Richiamando il Convivio di Dante, composto tra il 1304 e il 1307, si riattualizza l’importanza del pasto condiviso inteso come momento di conoscenza e crescita reciproca. Questo banchetto metaforico vuole essere spazio di una convivenza in divenire per parlare insieme di sostenibilità alimentare e agricoltura urbana, ma anche di rigenerazioni, sopravvivenze e utopie possibili. Genealogie del Futuro allestisce con Conviv(i)o un pasto collettivo e immateriale, che è anche un kit di sopravvivenza, una traiettoria per orientarsi nelle urgenze del presente e immaginare alternative future.

TALKS

Il tema dell’incontro del 4 settembre 2021 si situa all’intersezione tra tre macro-aree tematiche:  le politiche alimentari, l’impatto e il costo di una dieta sostenibile e l’influenza del senso del gusto  nelle nostre scelte alimentari. Partendo da una presentazione di quelli che sono i ruoli dello Stato  e del singolo cittadino nelle politiche alimentari, la conversazione si addentrerà poi più nello  specifico a delineare il legame tra povertà alimentare e dieta sostenibile. Riflessioni di carattere  più etico e politico sul consumo e la produzione alimentari oggi, saranno poi complementate da  un’analisi del nostro rapporto intimo e sensuale che passa per l’alimento.  

Il modo in cui ci alimentiamo sarà così affrontato sia dal punto di vista delle sue articolazioni  all’interno della società e nello specifico, in relazione al concetto di sostenibilità, sia in chiave  estetica attraverso una riflessione sul gusto come viatico sensitivo del nostro rapporto con il  mondo.  

Bianca Minotti

Bianca Minotti vive e lavora a Milano come ricercatrice esperta in politiche locali del cibo. Dopo essersi laureata presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha ottenuto un Master in Politiche Alimentari presso la City University di Londra, ed è oggi dottoranda in Sviluppo Sociale e Rurale presso la University of Life Science di Praga. È coinvolta in diversi progetti di ricerca di food policy in Italia, all’interno dei quali si occupa in particolare del ruolo svolto dal cibo nel riconnettere e modificare territori e popolazioni. La sostenibilità del sistema alimentare è al centro della sua ricerca, che aspira a studiare come rendere gli ambienti urbani più sostenibili attraverso una democrazia alimentare giusta e trasparente.

Ilaria Bussoni

Ilaria Bussoni di formazione filosofica, ha vissuto e studiato in Francia. Si occupa di estetica e cultura materiale, è editor e traduttrice. Scrive per il magazine online OperaViva e dirige per la casa editrice DeriveApprodi – che ha contribuito a fondare – la collana di ambiente, giardini e paesaggio “habitus”. Curatrice e cultural manager indipendente ha ideato e curato mostre e progetti presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ha curato i volumi: Il gesto femminista. La rivolta delle donne nel corpo, nel lavoro, nell’arte (con Raffaella Perna, 2014) e È solo l’inizio. Rifiuto, affetti, creatività nel lungo ’68 (con Nicolas Martino, 2018). È nel comitato scientifico della Scuola di Alta Formazione di Cultura Gastronomica Luigi Veronelli, presso la Fondazione Cini di Venezia, e collabora con il Master in Environmental Humanities – Studi dell’ambiente e del territorio dell’Università di Roma3.

María Salomé Gachet Otánez

María Salomé Gachet Otánez vive e lavora a Milano come libera professionista su progetti multidisciplinari di divulgazione scientifica legati alla sostenibilità (con particolare interesse a cibo/salute e qualità dell’aria). Dopo essersi laureata presso la Pontificia Universidad Católica del Ecuador a Quito in Chimica Analitica, ha ottenuto un Dottorato in Scienze Naturali presso la Karl-Franzens-Universität Graz (Austria) e dopo ha lavorato come ricercatrice nella Universität Innsbruck (Austria) e Universität Bern (Svizzera) nei campi della farmacia e biochimica. Collabora da qualche anno con l’Associazione Parco Segantini in diversi progetti tra i quali Orti-Cibo-Salute. Ha creato il sito MyTrueFood.com che parla di cibo e consumatori come strumento per risolvere gli attuali problemi sociali, ambientali ed economici.

Ecologie del possibile. Approcci estetici e utopie agricole urbane

L’11 settembre 2021 il Parco della Vettabbia, localizzato nel quartiere Vigentino di Milano sud, ospiterà una conversazione tra l’artista Edoardo Manzoni, la curatrice Giulia Mengozzi e l’agronomo Alessandro Di Donna: tre prospettive diverse unite in una riflessione condivisa circa il tema del delicato rapporto tra essere umano ed ecosistema naturale.

Punto di partenza sarà il progetto che il polo agro ecologico di CasciNet sta portando avanti sui terreni della Vettabbia, coltivati attraverso modalità sostenibili che vanno a coinvolgere attivamente i quartieri vicini. In questa prospettiva il Parco della Vettabbia acquisisce una dimensione politico-sociale volta a sperimentare nuovi modi di abitare lo spazio rurale in connessione con quello metropolitano: una processualità inedita in cui la campagna e la città si incontrano simbolicamente alla luce della sostenibilità e della condivisione.

La conversazione continuerà ampliando questo legame tra sostenibilità e attivismo attraverso una rassegna di esempi di pratiche artistiche che, dagli anni sessanta in poi, hanno unito il pensiero ecologico ad una precisa volontà politica.

Concluderà il dialogo un focus di ricerca artistica che indaga la pratica della caccia come delicata forma di relazione umana con l’animale: un rapporto complesso sempre in bilico tra i ruoli di preda e predatore, tra seduzione e violenza, e che viene considerato archetipo del nostro rapporto contemporaneo con la natura. 

Giulia Mengozzi

Giulia Mengozzi (Bologna, 1987) vive a Torino, dove lavora come assistente curatrice presso il PAV Parco Arte Vivente, centro d'arte contemporanea focalizzato sulle pratiche artistiche ecologiche. Dal 2018 è parte di ALMARE, un collettivo dedicato alle pratiche contemporanee che usano il suono come mezzo espressivo. Nel 2020 ha contributo a fondare AWI - Art Workers Italia.

Edoardo Manzoni

Edoardo Manzoni nasce a Crema nel 1993. Vive e lavora a Milano. La sua ricerca si sviluppa dal contesto rurale nel quale è cresciuto e che da sempre influenza il suo lavoro. Il mondo contadino ha stimolato il suo interesse verso tematiche quali il naturale e l’artificiale, l’umano e l’animale. I suoi ultimi lavori riflettono sul rapporto tra seduzione e violenza, partendo dalla relazione che l’uomo e l’animale hanno instaurato attraverso la pratica della caccia e i processi di seduzione, inganno e nascondimento che questa presuppone. L’obiettivo è di riflettere sull’animalità che accompagna l’umano, dai tempi profondi alla contemporaneità, e sull’idea – reversibile – di preda e predatore sulla quale si sono edificate le strutture relazionali e conoscitive e il nostro rapporto con lo spazio. Nel 2016 fonda il collettivo DITTO e nel 2018 il progetto Residenza La Fornace invitando differenti artisti a entrare in contatto e a confrontarsi con la cascina dove è cresciuto e dove tutt’ora porta avanti la sua ricerca artistica.

Alessandro di Donna

Nato nel 1988 è co-fondatore dell’associazione culturale terzo paesaggio che opera a Chiaravalle Milanese per la rigenerazione urbana a base culturale. Nel 2016 avvia a CasciNet una Food Forest urbana e l’attività agricola di CasciNet Impresa Sociale agricola s.r.l. Partecipa al progetto europeo OpenAgri e collabora a diversi progetti di Fondazione Cariplo con l’intento di fare progredire il progetto agricolo sui terreni a Parco agricolo Valle della Vettabbia. Dal 2019 collabora alla visione di Milano Porta Verde @ Chiaravalle-Vettabbia Living Lab: un progetto dedicato alla transizione ecologica e alle comunità resilient. Aggregando gli attori locali e le progettualità esistenti, promuove un modello per la città del futuro. Nel 2021 fonda di Soulfood Forestfarms Hub Italia, composta da un’Impresa Sociale e una associazione www.soulfoodforestfarms.org per promuovere la rigenerazione territoriale tramite l’agroforestazione successionale.

GerminAzioni. Attivare comunità e rigenerare i territori attraverso le pratiche artistiche

Punto focale di questo confronto polifonico sarà il rapporto trasversale tra pratiche artistiche nello spazio pubblico e tematiche ecologiche, a partire dal racconto delle progettualità a lungo termine promosse da Coppola. In sinergia con l’Associazione Culturale e Cooperativa Agricola Casa delle Agriculture, sita nelle aree rurali di Castiglione d’Otranto in Puglia, l’artista attiva esperienze partecipative ricollegandosi alle traiettorie dell’agroecologia e dell’agricoltura sociale, per catalizzare lo sviluppo di dinamiche interdisciplinari, interculturali e intergenerazionali. Contro una monocoltura agricola e del pensiero, Coppola incoraggia una disposizione collettiva di ascolto, attenzione e cura verso risorse e saperi molteplici, per un futuro biodiverso.

Si intrecceranno alla narrazione le prospettive curatoriali di Cecilia Guida, che metterà in luce alcuni aspetti significativi del lavoro di Coppola, ricollegandosi a esempi di processualità artistiche con un orientamento sociale e politico. La conversazione proseguirà con l’approfondimento critico di Riccardo Venturi , che presenterà il progetto Svalbard Global Seed Vault, sito nelle isole Svalbard in Norvegia.

Attraverso approfondimenti teorici ed esempi di processualità artistiche caratterizzate da un orientamento sociale e politico, lɜ tre ospiti rifletteranno sulle questioni ecologiche legate alla semina e all’alimentazione.

Luigi Coppola

Artista attivista, si muove nei campi della performance, del video e dell’arte pubblica, vive e lavora tra Bruxelles e il Salento. Laureato in Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino, si è formato contemporaneamente sulle pratiche artistiche. La sua ricerca è orientata verso pratiche partecipative e processi di riappropriazione comunitaria dei beni comuni, azioni politicamente motivate che tentano di attivare nuovi immaginari collettivi partendo dall’analisi di specifici contesti sociali, politici e culturali. In particolare, è promotore di progetti nei campi dell'agroecologia e dell’agricoltura sociale, come nel caso della collaborazione a lungo termine con l’Associazione Culturale e Cooperativa Sociale Casa delle Agriculture, nelle aree rurali di Castiglione d’Otranto in Puglia. Qui attiva dinamiche relazionali con comunità migranti, studenti, contadini e attivisti ed è co-direttore del festival Notte Verde: Agriculture, utopie, comunità. È stato Direttore Artistico della Biennale di arte urbana di Bordeaux (2011) insieme a Michelangelo Pistoletto.

Cecilia Guida

Critica d'arte, curatrice e docente di ruolo di Storia dell'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera. Dottore di Ricerca in Comunicazione e Nuove Tecnologie dell’Arte, si occupa delle relazioni tra pratiche artistiche pubbliche e partecipative, pedagogie radicali e spazio pubblico contemporaneo. È stata Direttrice e Curatrice del programma di residenza internazionale UNIDEE-Università delle Idee della Fondazione Pistoletto-Cittadellarte di Biella per il triennio 2015-2017. Attualmente è Responsabile del Public Program di “ArtLine Milano”, progetto di arte pubblica del comune di Milano nel nuovo quartiere CityLife (2018-oggi ). É inoltre membro dell'International Board della rivista Roots&Routes. Research on Visual Cultures e collaboratrice del blog Antinomie. Fra altri, è autrice del libro Spatial Practices. Funzione pubblica e politica dell’arte nella società delle reti pubblicato da Franco Angeli nel 2012 (ed. spagnola Metales Pesados 2021), e curatrice e la traduttrice dell’edizione italiana del saggio di Claire Bishop, Inferni Artificiali. La politica della spettatorialità nell’arte partecipativa (lucasossella 2015).

Riccardo Venturi

Storico e critico d’arte contemporanea, vive e lavora tra Parigi e Milano e insegna all’Accademia di Brera, alla NABA e altrove. La sua ricerca intreccia discipline umanistiche e arti visive alle tematiche ecologiche. Tra le sue pubblicazioni vanno ricordate: Mark Rothko. Lo spazio e la sua disciplina (Electa 2007), Black paintings. Eclissi sul modernismo (Electa 2008) e Passione dell’indifferenza. Francesco Lo Savio (Humboldt Books 2018). Responsabile del public program della Fondazione ICA di Milano, scrive per cataloghi di mostre, pubblicazioni accademiche e non, cartacee e digitali, tra cui “Artforum”, “Alias - Il Manifesto”, “Flash Art”, “Doppiozero” e il sito di scritture e immagini "Antinomie" che ha co-fondato.

Geografie del Cambiamento. Abitare il disastro

Il 25 settembre, la docente e curatrice Lucrezia Cippitelli, la ricercatrice Gaia Giuliani e il docente, psicologo ed etnoterapeuta Fabrice Olivier Dubosc presenteranno al Centro Internazionale di Quartiere un seminario sulle emergenze geopolitiche e culturali che le condizioni ambientali critiche stanno evidenziando. Il dialogo metterà in luce le riflessioni sulla problematica divisione del binomio natura/cultura di cui l’Occidente è il principale artefice, cercando di restituire un’analisi, ad oggi sempre più complessa, della critica postcoloniale. Attraverso un approccio interdisciplinare, il dialogo oscillerà tra riflessioni antropologiche, filosofiche, psicologiche e artistico/curatoriali sulla costruzione storica delle identità razziali e di come la decolonizzazione ha messo in luce quanto il capitalismo e la colonizzazione abbiano creato un paradigma fallimentare verso qualsiasi approccio eco-sostenibile.

Lucrezia Cippitelli

Lucrezia Cippitelli è educatrice, ricercatrice, con un percorso di ricerche e progetti curatoriali legati specialmente a processi di pedagogia radicale e partecipazione comunitaria e teorie postcoloniali e decoloniali dal sud globale. È Dottore di Ricerca in Storia dell’Arte, con una tesi difesa il 2008 in cotutela internazionale tra “La Sapienza” Università di Roma (Dipartimento di Storia dell’Arte) e la Cornell University (Africana Research Studies Center), dove è stata Visiting Scholar nel 2007 e 2009. È professore di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Milano - Brera. Dal 2019 dirige il progetto educativo Atelier Picha nel centro d’arte Picha a Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo), e curatrice della Biennale di Lubumbashi 2022. Tra il 2014 ed il 2016 è stata Professore Associato presso la Alle School for Arts and Design della Addis Ababa University, dove ha fondato e diretto il Master in Visual Arts. Ha partecipato come curatrice, coordinatrice, lecturer, giurata internazionale alla Bienal Arte Nuevo Interactiva (Mérida, Messico) nel 2005 e 2007 e la Biennale Desde Aquí (Bucaramanga, Colombia) 2016, come curatrice.

Fabrice Olivier Dubosc

Fabrice Olivier Dubosc si occupa di psicologia decoloniale ed ecologia della cura. Si è inizialmente formato come psicologo analista per poi approfondire le pratiche transculturali e la ricerca interdisciplinare in vari contesti. Oltre all'attività clinica privata (con pazienti italiani e stranieri) si è occupato di formazione e supervisione di progetti di accoglienza e intervento emergenziale in Italia e all’estero (Georgia, Libano). E’ stato membro del comitato scientifico e docente per la Scuola di psicoterapia etno-sistemico-narrativa di Roma. Ha collaborato alla supervisione psico-sociale e antropologica del progetto di ricerca 'Bodies Across Borders' coordinato da Luisa Passerini per l'Istituto Universitario di Firenze. E’ associated expert dell’Associazione Razzismo Brutta Storia. Anima con altri il gruppo di ricerca interdisciplinare “Clinica della crisi”.

Gaia Giuliani

Gaia Giuliani è ricercatrice permanente presso il Centro di Studi Sociali (CES) dell'Università di Coimbra, Portogallo, avendo precedentemente lavorato presso l'Università di Bologna, la University of Technology Sydney e la Cambridge University. Al CES è PI del progetto finanziato dalla FCT “(De)Othering. Deconstructing Risk and Otherness in Portuguese and European mediascapes”; contemporaneamente collabora ai due progetti triennali "DECODEM - (De)Coding Masculinities in Portugal" (2018-21) e "UNPOP- UNpacking POPulism: Comparing the formation of emotion narratives and their effects on political behaviour" (2021-2024). In Italia, ha conseguito nel 2018 il titolo di Professore associato (ASN) in Filosofia politica. Dal 2020 è nel Management Committee della COST Action “Decolonising Development” a cui partecipano 27 paesi. È, infine, membro del comitato scientifico delle riviste internazionali Borderscapes, From the European South e Studi Culturali.

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